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In questa pagina sono inseriti testi bibliogarafici suddivisi nei tre settori:

  • AMBITO RIABILITATIVO TERAPEUTICO

  • AMBITO EDUCATIVO PREVENTIVO

  • SPAZIO APERTO (sono raccolti testi di discipline e argomenti vicini agli ambiti psicomotori)

 Invitiamo tutti i lettori a segnalarci testi significativi da condividere in questa pagina

AMBITO RIABILITATIVO TERAPEUTICO

 

Ambrosini C., De Panfilis C., Wille A.M.
La psicomotricità - Corporeità e azione nella costruzione dell'identità
Xenia, Milano 1999

Aucouturier B., Darrault I., EmpinetJ.L.
La pratica psicomotoria - rieducazione e terapia
Armando, Roma 1986
Quando è uscito questo testo in molti aspettavamo da tempo una nuova produzione scritta da parte di Aucouturier e dei suoi collaboratori, che con questa pubblicazione non deluse i suoi fans, visto che rappresentava una sistematizzazione, (forse la prima), del suo pensiero riguardo all'educazione, alla formazione e alla terapia psicomotoria; il testo è ricco sia di spunti teorici che di esempi pratici e se oggi, dopo dodici anni dalla sua pubblicazione in Italia, alcune eccessive rigidità rispetto alla psicoanalisi risultano superate (vedi l'esempio del controtransfert) il testo è di grande stimolo per chi è interessato ad una riflessione teorica a partire dalla pratica.

Berges J., Bounes M.
Il rilassamento terapeutico nel bambino
Masson Italia Editori 1978
Rifacendosi alle concezioni di Wallon e Ajuriaguerra sulla funzione tonica, gli autori propongono una tecnica di rilassamento basata sull’educazione del tono muscolare mediante la relazione terapeuta / bambino.
Il percorso terapeutico introduce progressivamente il rilassamento dei vari segmenti corporei, giungendo ad una fase di "generalizzazione" in cui i segmenti vengono integrati in una unità.
" L’esperienza del proprio corpo come unità corporea non in tensione" e la progressiva conoscenza delle sue relazioni con le funzioni prassiche e gnoso-prassiche sono obiettivo del percorso terapeutico, considerato dagli autori una possibile modalità di approccio in casi di disfunzione e di disorganizzazione di funzioni in corso di maturazione. Il testo fornisce: strategie sull’evoluzione e lo svolgimento della cura ( individuale o di gruppo); indicazioni di rilassamento in medicina e in psicosomatica, anche in associazione ad altri approcci terapeutici.

Berti E., Comunello F., Nicolodi G.
Il labirinto e le tracce
Giuffrè, Milano 1988
Questo testo, insieme a quello precedente (Aucouturier B., Darrault I., EmpinetJ.L.-La pratica psicomotoria - rieducazione e terapia), segna in modo significativo il passaggio al 'pensiero psicomotorio contemporaneo'. Gli autori affrontano alcuni temi 'cruciali' della pratica psicomotoria che possono essere considerati terreno di riflessione comune a tutti gli psicomotricisti e ne definiscono gli aspetti teorici che la sottendono; vengono gettate le basi che delineano il nuovo metodo di osservare tramite l'uso delle categorie analogiche, il significato del modo di intervenire nell'ottica psicomotoria, e inoltre, vi è una interessante esposizione di due casi clinici.

Berti E., Comunello F.
La costruzione di senso
Masson, Milano 1995
In questo libro, gli autori si centrano sul complesso campo di indagine del processo comunicativo interessandosi, in particolar modo alle modalità interattive tra bambino e terapeuta e alle strategie di intervento di quest'ultimo; nel testo viene, inoltre, ampiamente e piacevolmente affrontato il tema dell'osservazione a partire dalla sua radice epistemologica, passando attraverso citazioni letterarie e storiche, percorrendo temi quali la costruzione di senso, il progetto, l'azione, l'interpretazione, la microanalisi per far affiorare in più punti la complessità di tale tema che non può approdare mai ad una risposta unica ed esaustiva ma che la risposta sta proprio nella sua ricerca.

Borgogno E.T.
Dall'osservazione al progetto terapeutico
Omega, Torino 1992
In questo testo l'autrice espone i cardini della sua metodologia sia in campo educativo che terapeutico: dall'esposizione dettagliata della valutazione psicomotoria intesa sia come valutazione delle difficoltà ma anche come osservazione delle potenzialità dei bambino alla definizione dei progetto terapeutico che si basa su tre punti fondamentali: motivazione, difficoltà a prescindere dalla patologia, rapporto in terapia.

Bucher H.
Turbe psicomotorie nel bambino
Armando, Roma 1974
Un testo in cui, dopo una breve introduzione teorica, viene dato ampio spazio soprattutto all'esposizione di indicazioni e esercizi per il bilancio psicomotorio e per l'attività di rieducazione psicomotoria secondo i parametri "classici': schema corporeo, coordinazione, organizzazione spaziale e temporale, ecc.

Camerini G. B., Caffo E.
Clinica della psicomotricità e del rilassamento
Dall’osservazione all’intervento nei disturbi dello sviluppo in età evolutiva
Guerini, Milano, 1991.
I contributi raccolti in questo volume riflettono il percorso evolutivo compiuto, negli ultimi venti anni, dalle scienze che si occupano dello sviluppo infantile e dei suoi disturbi. Inoltre, sono presenti articoli relativi ai temi più vicini al nostro orientamento: gli aspetti neuropsicologici e clinici della relazione tra corpo, cervello e mente, la specificità dell’approccio psicomotorio al bambino, il ruolo del corpo nella relazione terapeutica e nella pratica clinica.

Camerini G.B. e De Panfilis C.
Psicomotricità dello sviluppo - Manuale clinico
Carrocci Faber, Roma 2003.

Carli L., Quadrio A., (a cura di)
Clinica della psicomotricità
Feltrinelli, Milano 1981
Un'antologia che raccoglie il contributo di ricercatori sia di tipo teorico, che sperimentale e applicativo in campo psicomotorio; per citarne solo alcuni: Ajuriaguerra, Stamback, Berges e altri.

Cartacci F..
Bambini che chiedono aiuto - L'ascolto e la cura nella terapia dell'esperienza
Unicopli, Milano 2002.

Comunello F., Savini P., Berti E.
Il contratto terapeutico in terapia psicomotoria - Dall'osservazione al progetto
Edizioni Junior, 2001

Coste J.
La psicomotricità
La Nuova Italia 1981
E’ un breve testo dedicato ai fondamenti storici, filosofici e scientifici della psicomotricità e al suo significato come pratica terapeutica in un’ottica essenzialmente neuropsicologica. Utile per un primo approccio informativo alla pratica psicomotoria, il testo affronta temi quali lo schema corporeo, l'organizzazione spazio - temporale, il movimento, sia nella dimensione evolutiva che riabilitativa/terapeutica.

Ghillani E., Magnani G. ( a cura di )
L’apporto e l’approccio italiano alla teoria e alla pratica della psicomotricità
Edizioni Scientifiche Oppici - Parma 1988
Il testo contiene gli atti del 3° Convegno Nazionale di Psicomotricità, tenutosi a Salsomaggiore Terme nell’ottobre del 1987, sul tema : L’apporto e l’approccio italiano alla teoria ed alla pratica della psicomotricità.
Gli interventi spaziano dall’ambito educativo a quello terapeutico e formativo.
E’ una finestra sul passato alla scoperta di quelle tracce che, a partire dalle riflessioni e dalle esperienze di tanti operatori, hanno condotto nel tempo ad una sempre più chiara definizione dei contenuti teorici e degli ambiti applicativi della pratica psicomotoria.

Lapierre A.
Dalla psicomotricità relazionale alla analisi corporea della relazione
Armando Editore, Roma 2001

Lapierre A., Aucouturier B.
La simbologia del movimento
Edipsicologiche Cremona 1978
Il testo riporta il tentativo di rintracciare le tappe dell’evoluzione del movimento, non più su un piano neuromotorio e cognitivo, ma su un piano simbolico del movimento spontaneo vissuto in relazione con l’oggetto e con l’altro.
Un percorso sulla via delle pulsioni, dei desideri primitivi e dell’inconscio, simbolicamente espressi attraverso il corpo e il movimento nella loro significazione affettiva.
E’ una tappa in qualche modo "epistemologica" che segna il passaggio da una concezione psicomotoria essenzialmente normativa e razionalista ad una teoria dei processi evolutivi basata sul valore simbolico delle esperienze spontaneamente vissute dal bambino.

Lapierre A., Aucouturier B.
Bruno, psicomotricità e terapia
Piccin, Padova 1 982
Il primo testo elaborato dai due autori a partire da un caso clinico in cui già si intravedono i primi cenni della teoria esposta negli scritti successivi.

Lapierre A., Aucouturier B.
Il corpo e l'inconscio in educazione e terapia
Armando, Roma 1 982
Gli autori partendo dalla loro esperienza maturata in ambito educativo, formativo e terapeutico offrono al lettore una struttura teorica che si aggancia alla dimensione pratica. Il tema che viene sviluppato in tutto il libro e che è ritenuto un tema di tipo esistenziale è la dinamica tra perdita dei rapporto fusionale e accesso all'identità. La psicomotricità rappresenta, per gli autori, la possibilità di presa di contatto con queste polarità che permette il passaggio dalla fusionalità corporea all'apertura verso l'autonomia e il simbolico.

Le Camus J.
Il bambino maldestro, come ristabilire l’equilibrio psicomotorio
Cappelli, Roma 1983.
Il tema della maldestrezza viene qui affrontato attraverso una ricerca sul campo che si articola attraverso due prospettive: il punto di vista clinico dove vengono affrontati sia i problemi generali che uno studio sui casi, e il punto di vista pedagogico, in cui sono delineati i principi e le modalità d’intervento. Quello che emerge in tutto il testo è la difficoltà ad isolare la maldestrezza come una sindrome che si differenzia da altre e per poter definirne con precisione i confini.

Le Boulch J.
Verso una scienza del movimento umano
Armendo Editore, Roma 1971

Massenz M., Simonetta E.
La valutazione psicomotoria
Franco Angeli, Milano 2002

Massenz M., Simonetta E.
Dal corpo fantasmatico all'identità corporea
FrancoAngeli, Milano 1999
Le autrici affrontano il delicato tema dell’utilizzo degli strumenti psicomotori in ambiti diversi dall’età evolutiva. In particolare viene individuata nell’ambito della "psicomotricità funzionale" una metodologia che, avendo come obiettivo la trasformazione del rapporto esistente tra aspetto funzionale e aspetto relazionale indicati come fondamentali nel processo di sviluppo, funge da stimolo delle funzioni, con il paziente adulto, inducendolo all’esplorazione di nuove strategie e differenti modalità di comportamento.

Mustacchi Claudio
Nel corpo e nello sguardo - L'emozione estetica nei luoghi della cura e della formazione
Unicopli, Milano 2001.

Nicolodi Giuseppe.
Ti aiuto a giocare
CISFRA, Bologna 2001.

Nicolodi Giuseppe.
Caro Amico - Percorsi di crescita raccontati dal bambino, quel "bambino interiore" che ci aiuta a crescere insieme a lui
CISFRA, Bologna 2001.

Pelli-Grandini Giuliana
La statuina di Meissen e il mandala - Storia di una terapia psicomotoria
Bollati Boringhieri, Torino 1999

Palo Gianangelo, a cura di
IL PONTE - Tra psicomotricità e psicoterapia
Tirrenia Stampatori, Torino 2004.

Pisaturo C.
Appunti di psicomotricità: la pratica psicomotoria nella clinica neuropsichiatrica dell’età evolutiva
Piccin, Milano 1996

Russo R.C.
Evoluzione e disturbi del movimento - Basi e nuove prospettive per conoscere il bambino
Casa Editrice Ambrosiana, Milano 2003

Russo R.C.
Sviluppo neuropsicologico del bambino - La conoscenza del bambino nel suo naturale ambiente di vita
Casa Editrice Ambrosiana, Milano 2002

Russo R.C.
Indagini in neuropsichiatria infantile,
Test per la valutazione del processo neuromaturativo in alcuni specifici settori
Ed. Libreria Cortina, Milano 1994

Russo R.C.
Il gioco delle parti, La terapia psicomotoria nelle patologie relazionali
Ed. CSIFRA, Bologna 1997

Russo R.C.
Diagnosi e terapia psicomotoria
Ambrosiana, Milano 2000

Sattler Morini J.
Le basi teoriche della psicomotricità
Oppici - Edizioni Scientifiche 1980
L’autrice pone attenzione all’attività psicomotoria come processo di integrazione tra le funzioni neuro - motorie e quelle psichiche offrendo al lettore nozioni fondamentali relative a discipline quali la neurofisiologia, la psicologia, la psicogenetica e la psicoanalisi. Inoltre ampio spazio è dedicato alla descrizione dell’evoluzione dell’organizzazione psicomotoria, dalla vita endouterina sino ai cinque anni di età , sottolineando anche i percorsi che portano all’acquisizione dello schema corporeo e dell’immagine di sé.
L’ultima parte del libro è dedicata all’esame del bambino ed alla descrizione di diversi quadri dei disturbi psicomotori, completata da una casistica.

Soubiran G.B.
Disadattamento scolastico e terapia psicomotoria
Libreria universitaria ed., Verona 1991.

Soubiran G.B., Coste J.C.
Psicomotricità e rilassamento psicosomatico
Armando, Roma,1983.
Un classico nei testi di psicomotricità dove viene trattato il tema della rieducazione psicomotoria sotto il duplice aspetto teorico e pratico: nella teoria l’analisi del concetto di schema corporeo, delle modalità di espressione psicomotoria e della lateralità, nella pratica l’attuazione della rieducazione psicomotoria mediante l’utilizzo di esercizi. Infine è presente una organica esposizione sull’uso e la concettualizzazione del rilassamento psicosomatico

Wille A.M.
Il gigante silenzioso - Cinque casi clinici in terapia psicomotoria
Armando, Roma 2001.

Wille A.M.
Il bambino ipercinetico e la terapia psicomotoria
Armando, Roma, 1989.
L’autrice ci presenta attraverso una sintesi della sua esperienza clinica con bambini ipercinetici, le diverse strategie di intervento psicomotorio efficaci con tali bambini che presentano una difficoltà nel controllo emotivo e neurologico della propria motricità

Wille A.M.
Il ragazzo nella nebbia
Csifra, Bologna, 1992
Di grande potere evocativo, questo testo ci permette di affacciarci con uno sguardo diverso nel mondo immaginario degli "abitanti della stanza" di terapia, dove le azioni quotidiane spesso segnate attraverso una qualità negativa, si trasformano in eventi straordinari e la rabbia diventa creatività, la maldestrezza originalità, e così via.

Wille A.M.
Il bambino di poche parole - Terapia psicomotoria e autismo
Marrapese, Roma,1994
Finalmente un testo sull’autismo che tenga conto sia della possibile ricerca di senso di tale patologia (non più legata all’idea del cosiddetto "blocco psicologico" quanto piuttosto relativa ad una riconsiderazione delle condotte sociali innate del bambino), ma anche delle risorse attivate dalle modalità di intervento nell’approccio psicomotorio al bambino autistico.

Wille A.M.
La terapia psicomotoria dei disturbi minori del movimento
Marrapese, Roma, 1996
In questo testo l’autrice ci presenta la complessità di quei disturbi definiti lievi o minori, come la maldestrezza, che mettono a dura prova il terapista proprio perché paradossalmente presentano qualcosa di sfumato che diventa, a volte, inafferrabile e inconoscibile. Il testo, dunque, vuole definire in modo più preciso le varie "facce" della sindrome per poterne conoscere e valutare la specificità delle varie subsindromi e fornire delle indicazioni circa le possibili modalità di intervento psicomotorio.

Wille A.M.
Il corpo musicale
Riflessioni sulla musica e il movimento

Armando Editore, Roma 2005

AMBITO EDUCATIVO PREVENTIVO

AAVV.
A scuola con il corpo
La Nuova Italia, Firenze 1974.

AAVV.
Il corpo nella dinamica educativa
Emme ed., 1976.

Affanni P.
Psicomotricità e difficoltà di apprendimento
I.S.U., 1988.

Albanese A., Pavan B.
Quale Psicomotricità?
Ed. Il Cerro, Pisa, 1990
Il testo di divide in due parti: nella prima c’è un interessante esposizione dei fondamenti teorici della psicomotricità e una distinzione tra educazione, riabilitazione e terapia, accennando anche al diverso iter formativo necessario per accedervi; nella seconda parte il testo si cala nella pratica, dando indicazioni anche di esercizi e attività da proporre ai bambini nonché degli strumenti tecnici per programmare ed attuare un intervento di educazione psicomotoria nella scuola. In definitiva un breve testo di base adatto a chi voglia avere un’idea della pratica psicomotoria in generale e nel campo educativo.

AAVV
A scuola con il corpo, Quaderni M.C.E
La Nuova Italia, Firenze 1974
Questo è uno dei primi testi in cui viene ribadita con forza, sia in termini teorici che pratici/didattici, l'importanza del corpo nella relazione educativa ed il ruolo della scuola come luogo dove accogliere dei bambini 'interi'. Risulta attuale anche dopo 25 anni.

A.A.V.V.
Il comportamento psicomotorio a scuola
Il Mulino Editrice 1979
L’intero volume è il prodotto di un lavoro di rielaborazione di osservazioni, compiute da ricercatori nelle classi della scuola elementare.
La ricerca è stata condotta prendendo come oggetto di analisi il "movimento" e sottolineandone la correlazione esistente con altre categorie ( lo spazio - classe, il materiale - penna, il tempo - scuola, l’interazione insegnanti - gruppo classe et.).
L’interesse è al movimento come espressione della sintesi tra corporeità, affettività ed intelligenza.
Obiettivo della ricerca è proporre una nuova pista metodologica di analisi della realtà operativa scolastica, con attenzione al complesso sistema di interazioni del gruppo - classe e non al comportamento del singolo.
L’educazione psico - motoria in questa ottica assume il ruolo di un impegno educativo unitario, in cui sono collocabili comportamenti sociali e sistemi comunicativi interagenti con i processi cognitivi legati all’apprendimento.

Bernardi E., Canevaro A., Ferioli L.
Il comportamento psicomotorio a scuola
Il Mulino, Bologna 1982
In questo testo vengono raccolte le rielaborazioni del gruppo di ricerca sull'educazione psicomotoria nella scuola primaria dell'istituto di Psicopedagogia dell'Apprendimento dell'Emilia romagna, in cui si definisce il comportamento psicomotorio come osservabile all'interno del contesto educativo in ogni momento della vita scolastica del bambino.

Biagini A.
Educazione Psicomotoria
Nicola Milano Editori 1990.
L’autrice propone in questo testo un modello operativo scolastico, educativo e psicomotorio, orientato al processo di integrazione scolastica del bambino con handicap.
" Il bambino apprende soltanto ciò che lo coinvolge completamente: integra solo ciò che passa attraverso la sfera emotiva, attraverso il proprio corpo o , meglio, la propria dimensione corporea".( Biagini, 1990).
Molto interessante la lettura comparata di un percorso che vede bambini ed adulti impegnati nella stessa esperienza e che mette in evidenza l’importanza di una formazione, teorica e pratica, degli operatori scolastici.
Il testo si conclude con la descrizione degli elementi fondamentali per la pratica educativa psicomotoria, attraverso l’analisi di alcuni termini: seduta, percorso, progetto, struttura della seduta, metodologie ecc.

Borgemino L.
Psicomotricità per apprendere: metodologia nella scuola per l’infanzia
Mandese, 1984.

Borgogno E.T.
Educazione psicomotoria
Omega, Torino 1983
In questo testo l'autrice, avvalendosi della sua esperienza nel campo, parte dalla definizione di sviluppo psicomotorio e ne descrive in modo semplice, organico e completo, i vari elementi: l'organizzazione spaziale, la motricità, lo schema corporeo, la lateralità, la prensione, ecc, per inserirli in un progetto educativo psicomotorio che tenga conto dell'osservazione del livello di sviluppo e del possibile intervento educativo.

Borgogno E.T.
Educazione psicomotoria nella scuola materna e elementare
Omega, 1988.

Brusa, Conti, Ferri, Tinto
Percezione e Psicomotricità
O.S. Firenze, 1979
Il testo espone un’esperienza didattica svolta nell’ambito della scuola elementare da due insegnanti; è presente una breve introduzione teorica, mentre tutto il volume si basa prevalentemente sulla presentazione di "schede di apprendimento" su: percezione, relazioni spaziali, relazioni temporali, verifica.

Calecki M., Thevenet M.
Lo yoga a scuola: schede operative di ed. psicomotoria
Giunti Lisciani, 1988.

Canevaro A.
Dalla psicomotricità ad una diversa educazione fisica
Omega, 1983.

Catapane A.
Acrobazie, lotte e percorsi: guida all’educazione psicomotoria nella scuola
Armando, Roma 1985.

Cazzago P.
Dal vissuto al simbolo: curricolo psicomotorio per i b. di 4 anni
La Scuola, 1994.

Coste J.C.
La psicomotricità
La Nuova Italia, Firenze 1984.

Gamelli Ivano
Pedagogia del corpo - Educare oltre le parole
Meltemi editore, Roma 2001.

Gazzano Pirani E.
Educazione psicomotoria (n. 1 e n.2)
Scuola Vita, Milano 1979
In questi due testi l'autrice sviluppa il tema dei rapporto tra apprendimento scolastico e educazione psicomotoria avvalendosi dell'esperienza di sperimentazione condotto presso alcune scuole elementari di Milano, alla fine degli anni '70 . Vengono, quindi, esaminate e proposte, sottoforma di esercizi, alcune situazioni atte a sviluppare: le relazioni spaziale, le relazioni topologiche, la postura sia sul piano motorio che grafico-rappresentativo fino alle relazioni logico-matematiche connesse a tali apprendimento.

Groppo M. (a cura di)
Educazione motoria: insegnare con i Nuovi Programmi nella scuola elementare
Fabbri, Milano 1988.

Lapierre A., Aucouturier B.
I contrasti e la scoperta delle nozioni fondamentali       Sperling & Kupfer Milano1978
Le associazioni                                                              Sperling & Kupfer Milano1980
Le sfumature                                                                Sperling & Kupfer Milano1981
Ecco la trilogia dei testi prodotti agli inizi degli anni '80 dagli autori che introducono una visione nuova dell'educazione del bambino. Vengono forniti soprattutto strumenti pratici, validi e ben descritti delle possibilità di organizzazione dell'intervento educativo da parte dell'insegnante, intervento che tenga conto della globalità dell'esperienza dei bambini. Si approfondiscono le nozioni fondamentali nel primo testo, (che è, forse il più letto e conosciuto dei tre) fino a forme più raffinate e a volte un po' troppo complesse dei successivi due.
Ogni tema generale o specifico viene analizzato nella sequenzialità della proposta che parte dall'esperienza corporea, passa attraverso l'introduzione degli oggetti e arriva alla rappresentazione. Sembra in potenza essere presente quello che poi diventerà un'attenzione al passaggio "dal piacere dell'agire al piacere di pensare", sviluppato poi successivamente, ma in modo diverso, dagli autori.

Lapierre A e A.
L’adulto di fronte al bambino
Armando, Roma, 1996
Con questo testo gli autori intendono spiegare, attraverso l’esperienza svolta in asili nido, il significato di "psicomotricità relazionale", sottolineandone sia i presupposti teorici che la sua evoluzione. Inoltre vengono esplicitati in modo specifico le condizioni materiali e le varie proposte ed anche le possibili risposte dei bambini attraverso la descrizione di alcune situazioni reali.

Lapierre A., Aucouturier B.
La simbologia del movimento
Edipsicologiche Cremona 1978
Il testo riporta il tentativo di rintracciare le tappe dell’evoluzione del movimento, non più su un piano neuromotorio e cognitivo, ma su un piano simbolico del movimento spontaneo vissuto in relazione con l’oggetto e con l’altro.
Un percorso sulla via delle pulsioni, dei desideri primitivi e dell’inconscio, simbolicamente espressi attraverso il corpo e il movimento nella loro significazione affettiva.
E’ una tappa in qualche modo "epistemologica" che segna il passaggio da una concezione psicomotoria essenzialmente normativa e razionalista ad una teoria dei processi evolutivi basata sul valore simbolico delle esperienze spontaneamente vissute dal bambino.

Lapierre A., Aucouturier B.
Il corpo e l'inconscio in educazione e terapia
Armando, Roma 1 982
Gli autori partendo dalla loro esperienza maturata in ambito educativo, formativo e terapeutico offrono al lettore una struttura teorica che si aggancia alla dimensione pratica. Il tema che viene sviluppato in tutto il libro e che è ritenuto un tema di tipo esistenziale è la dinamica tra perdita dei rapporto fusionale e accesso all'identità. La psicomotricità rappresenta, per gli autori, la possibilità di presa di contatto con queste polarità che permette il passaggio dalla fusionalità corporea all'apertura verso l'autonomia e il simbolico.

Le Boulch J.
Verso una scienza dei movimento umano. Introduzione alla psicocinetica
Armando, 1971
Pionieristico o classico? Quello che sicuramente rappresenta questo testo è uno dei primi tentativi di collegare la 'relazione motoria' con quella "intellettuale ed affettiva" del soggetto con il mondo esterno il movimento con l'espressività, con il comportamento, con l'attività ludica.

Le Boulch J.
Educare con il movimento
Armando, Roma, 1971
Il titolo del testo viene spiegato mediante la definizione di movimento che viene fornita: il movimento come base della costruzione stessa della personalità in cui l’atto motorio diviene un momento socializzante e di relazione cosciente dell’individuo con l’ambiente. Secondo l’autore, quindi, scopo dell’intervento educativo è quello di facilitare i processi psicocinetici e psicomotori agendo razionalmente sul corpo, (mediante il movimento), inteso come centro e punto di riferimento di tutte le esperienze. Il testo di divide in tre parti: introduzione teorica, pratica, esercizi e giochi

Le Boulch J.
Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita a 6 anni
Armando, Roma 1989.

Le Boulch J.
Educazione psicomotoria nella scuola elementare
Unicopli, Milano 1989.

Loudes J.
L’educazione psicomotoria e l’attività fisica
Armando, Roma 1988.

Lurçat L.
Il bambino e lo spazio - il ruolo del corpo
La nuova Italia, 1980
L’autrice ha compiuto le sue prime ricerche insieme a H.Wallon e ne conserva la matrice anche in questo volume dove vengono presentati alcuni studi sul processo di acquisizione dello spazio per il bambino. In particolar modo viene effettuato un collegamento tra percezione di sè, rappresentazione dello spazio e linguaggio.

Malpeli G.
L’educazione motoria nella scuola elementare
La Scuola, 1990.

Maigre A., Destrooper J.
L’educazione psicomotoria
Ed. Paoline, Milano 1978.

Manuzzi Paola
Pedagogia del gioco e dell'animazione - Riflessioni teoriche e tracce operative
Edizioni Guerini, Milano 2002.

Mariotto
Educazione psicomotoria
Sperling & Kupfer, Milano.

Massaro E., Cinque S.
Guida alle attività psicomotorie
Ed. La Scuola, Brescia 1 982
Rappresenta un tentativo di passare dall'ottica di una educazione fisica alla psicomotricità attraverso i concetti di schema corporeo, organizzazione spaziale, lateralità, schemi posturali, presentati soprattutto attraverso esercizi e situazioni stimolo.

Nicolodi G.
Maestra Guardami
Csifra, Bologna 1992
Questo testo, che si avvale di una prefazione di B.Aucouturier, rappresenta un punto di svolta nella concezione di educazione psicomotoria descrivendo il passaggio dal pensare la psicomotricità come ciò che ha permesso la scoperta delle connessioni tra "corpo e mente", all'introduzione di un terzo elemento che fonda la relazione anche tra corpo e emozione. I temi affrontati sono di grande interesse quali: il gioco senso-motorio e simbolico (analizzati sia sul piano evolutivo che educativo) ma anche la programmazione dell'attività psicomotoria, i diversi contesti di intervento (nido, scuola materna, elementare), le situazioni particolari dove educazione diventa prevenzione. Infine viene esaminato il concetto di schema corporeo dal punto di vista concettuale, evolutivo, operativo secondo la definizione di diversi autori.

Nicolodi G.
Maestra aiutami
Ed. CSIFRA, Bologna 1995.

Pesci G. ( a cura di )
Il Corpo nella Relazione
Armando Editore 1991
E’ un lavoro a più voci scritto da A. Lapierre e dagli allievi della sua scuola.
Il campo di azione è la psicomotricità relazionale ed i contenuti su cui il lettore è spinto a riflettere sono la centralità del "corpo nella relazione", il valore "simbolico della relazione", la "significanza" del corpo e la "fantasmatica corporea" , in spazi di relazione sia educativa che formativa e terapeutica.
Il testo comprende trattazioni teoriche degli argomenti e resoconti di esperienze.

Picq L., Vayer P.
Educazione psicomotoria e ritardo mentale
Armando, Roma 1971.

Romano, C.
Corpo, itinerario possibile: una metodologia di formazione per insegnanti
Giunti Lisciani, Firenze 1988
Questo rappresenta un testo dedicato alla formazione degli insegnanti in cui viene descritta l'importanza di una "competenza" dei docenti alla dimensione corporea sia attraverso una introduzione teorica che mediante l'esplicazione di alcune situazioni da proporre.

Romano G. (a cura di)
Piccole sedute: proposte di ed. psicomotoria nella scuola dell’infanzia
La nuova Italia, Firenze 1993.

Sattler Morini J.
Basi teoriche della psicomotricità
Oppici, Parma 1979

Vayer P.
Educazione psicomotoria in età scolare
Armando, Roma, 1974
In questo lavoro l’autore si rivolge allo stadio dell’organizzazione del mondo e dell’integrazione in esso da parte del bambino in età scolare (dai 5 agli 8 anni); vengono affrontate le tematiche relative allo schema corporeo, al movimento, all’organizzazione dello spazio e del tempo, alla grafomotricità sottolineando come, in questa fase di sviluppo, l’interesse prioritario dell’educazione psicomotoria debba essere rivolto agli apprendimenti scolastici definendone le tappe educative.

Vayer P.
Educazione psicomotoria in età pre-scolare
Armando, Roma, 1989
Il testo ci da degli elementi per orientarci nella fase di sviluppo del bambino dai 2 ai 5 anni sottolineando il tema della costruzione dell’Io corporeo del bambino di fronte al mondo degli altri e degli oggetti. Oltre a quest’introduzione teorica, il testo da soprattutto indicazioni per quanto riguarda le applicazioni pratiche ed, infine, termina con una sorta di "vocabolario" psicomotorio.

Vayer P, Destrooper J.
Il corpo nella dinamica educativa.Il disadattamento come paralisi della comunicazione
Emme, Milano 1976
Gli autori si collocano in un filone che, rispecchiando l'ideologia dell'epoca, sottolineano l'anacronistico e sorpassato mondo della scuola in relazione all'azione pedagogica con gli handicappati o i disadattati. In alternativa viene proposto un modello pedagogico in cui l'educazione corporea è considerata principio dinamico di ogni azione educativa e l'azione l'unica forma di linguaggio che permette di comunicare con le persone svantaggiate.

Zanibelli Gf.
Elementi fondamentali di psicomotricità
Piccin, 1978.

 

SPAZIO APERTO

 

Ammaniti M., Gallese V.
La nascita della intersoggettività
Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia
Raffaello Cortina Editore, Milano 2014

Bowlby J.
Una base sicura
Raffaello Cortina Editore, Milano 1988

Contini M., Fabbri M., Manuzzi P.
Non di solo cervello
Educare alle connessioni mente-corpo-significati-contesti
Raffaello Cortina Editore, Milano 2006

Damasio A.
Il sé viene alla mente
La costruzione del cervello cosciente
Adelphi Edizioni, Milano 2012

Demetrio D.
Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sé
Raffaello Cortina Editore, Milano 1996

Galimberti U.
Il corpo
Feltrinelli Editore, Milano 1983

Manuzzi P. (a cura di)
I corpi e la cura
Educare alla dimensione corporea della relazione nelle professioni educative e sanitarie
Edizioni ETS, 2009

Merleau Ponty M.
Fenomenologia della percezione
Bompiani, Milano 2003

Rizzolatti G., Sinigaglia C.
So quel che fai
Il cervello che agisce e i neuroni specchio

Raffaello Cortina Editore, Milano 2006

Schilder P.
Immagine di sé e schema corporeo
FrancoAngeli Editore, Milano 2006

Siegel D.J.
Mindfulness e cervello
Raffaello Cortina Editore, Milano 2009

Stern D.N.
La costellazione materna
Il trattamento psicoterapeutico della coppia madre-bambino

Bollati Boringhieri Editore, Torino 1995

Stern D.N.
Il mondo interpersonale del bambino
Bollati Boringhieri Editore, Torino 1987

Vygotskij L.S.
Storia dello sviluppo delle funzioni psichiche superiori
Giunti Editore, Firenze 2009

Winnicott D.
Gioco e realtà
Armando Editore, Roma 1971

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