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 La storia della Rivista
Il primo numero della rivista è uscito nel novembre 1997 e per sei anni Claudio Ambrosini ha ricoperto l’incarico di direttore responsabile. Sono stati anni travagliati e appassionanti insieme, perché si trattava di definire e impostare un’operazione editoriale nuova e anche perché il confronto tra le diverse anime dell’ANUPI era vivace e non sempre facile.
Da allora molte cose sono cambiate, sia all’interno della associazione sia al di fuori di essa.
Nel febbraio 2002, a partire dal numero 14 di «Psicomotricità», Marina Massenz ha assunto il ruolo di direttore responsabile. Con questo passaggio, si è formato un nuovo gruppo redazionale e si è definito l’orientamento verso la suddivisione interna della rivista in «Sezioni».
Dal 2014 subentra alla guida della rivista il nuovo Direttore Ferruccio Cartacci.

La redazione si è formata nel tempo come una équipe: all’interno di questa non solo si svolge il dibattito sulla costruzione di ogni nuovo numero, ma si sviluppa anche un vero processo formativo reciproco, dove si intagrano saperi diversi, informazioni, conoscenze, realtà esperienziali che attingono a territori diversificati, fino a elaborare una sintesi condivisa che definisce un sistema di lavoro leale e realmente unitario. Questa maturazione, creatasi in Redazione, trova riscontro (confermato dalle valutazioni dei lettori) anche nei contenuti degli articoli promossi dalla rivista, che cercano di svolgere un’effettiva funzione unificante anche tra le diverse matrici e anime che compongono l’ANUPI.
La nuova strutturazione dell’Associazione in ANUPI TNPEE e ANUPI educazione ha avuto la sua ricaduta anche sulla rivista: la Redazione ha partecipato alla discussione generale e ha contribuito alla decisione che la rivista resti uno strumento comune e unitario sia per i TNPEE sia per gli Psicomotricisti. A tale riguardo sarà dunque la redazione stessa a dover modulare diversamente i contenuti di ogni numero, tenendo presenti sia gli aspetti terapeutici e riabilitativi sia gli aspetti educativi e pedagogici della psicomotricità.

 La Rivista oggi
«Psicomotricità» è ormai una rivista apprezzata e conosciuta da un ampio e variegato pubblico che non è composto solamente da professionisti del nostro settore ma interessa e riguarda anche operatori di altri ambiti: docenti, educatori, psicologi...
La rivista ha maturato negli anni una identità sempre più chiara e specifica: la sua mission fondamentale è stata e resta la promozione della formazione e dell’aggiornamento continuo degli psicomotricisti, attraverso la pubblicazione di materiali al passo con la più recente ricerca scientifica e con le migliori pratiche cliniche e educative, e con l'attualità culturale.

Un altro aspetto importante è rappresentato dalla sua collocazione  in un modello teorico che fa del bambino e della corporeità il centro di una riflessione trasversale a vari contesti; da questa premessa si afferma la visione di "Psicomotricità" non solo come rivista professionale, ma anche come proposta culturale che può promuovere tale prospettiva.

Proprio per il senso profondo che la visione psicomotoria può rivestire nella società e nella cultura, proponendo un modello alternativo a pratiche medicalizzanti e sostenendo una diversa visione dell’infanzia e della cura, la Rivista apre a temi culturali e si occupa anche, negli editoriali e non solo, di aspetti più generali attraverso una lettura psicomotoria.

Le prospettive future di «Psicomotricità»
- Informazione/comunicazione
Promozione della rivista attraverso un nuovo sito e la prossima realizzazione di un abbonamento alla rivista in formato digitale. Accanto alla sua digitalizzazione emerge l’esigenza di entrare in circuiti di scambio scientifico internazionali.
- Nuovi collaboratori
Continuare il processo di ampliamento della redazione, invitando colleghi interessati a partecipare come uditori ai nostri incontri, in vista della formazione di nuovi collaboratori.
- Referenti per regione
Costruire una rete di referenti regionali della rivista (sono sei quelli attivi al momento), che ci possano aiutare ad individuare e segnalarci autori, ricerche in corso o eventi significativi nei diversi territori.

 

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